L'importanza della prevedibilità nella prima infanzia: “Buon viaggio piccolino!” di B.Alemagna

La parola routine talvolta spaventa noi adulti, già indaffarati nell'abitudinarietà della nostra vita quotidiana tra il lavoro e la gestione familiare.

Desideriamo uscire dalla routine per paura di rimanerne ingabbiati mostrandoci in alcune occasioni molto permissivi con i nostri figli, spesso per compensare la nostra assenza durante il giorno a causa di motivi lavorativi.

I bambini hanno invece un bisogno estremo di tempi prevedibili nella scansione della loro giornata, in quanto l'incertezza diventa un vissuto difficile da tollerare e rischia di non favorire la loro autoregolazione emotiva e comportamentale.

Molte volte sentiamo parlare di bambini disregolati, nell'alimentazione o nel sonno ad esempio, e questo è frequentemente frutto di una mancanza di ritmi scanditi nella loro quotidianità.

Avere punti di riferimento costanti aiuta i bambini a orientarsi durante la giornata e a mantenere un senso di sicurezza indispensabile per acquisire gradualmente autonomie proprie.

Il rituale, inoltre, previene l'insorgenza di stati emotivi intensi, come rabbia e frustrazione, che possono rendersi difficili da gestire sia per il bambino che per l'adulto di riferimento.

Ogni famiglia può stabilire propri rituali in base alle esigenze e caratteristiche familiari, ma sicuramente la lettura condivisa prima della nanna è una modalità diffusa in tutte le case e permette di creare un ambiente rilassato e affettivo in cui terminare la propria giornata.

Buon viaggio piccolino!” è un albo illustrato di Beatrice Alemagna che entra facilmente nei rituali serali attraverso la metafora del viaggio. Un viaggio narrato in prima persona in cui il protagonista, un bambino felicemente stanco, si appresta ad affrontare i prevedibili passaggi che porteranno alla nanna.

La narrazione metaforica dell'albo consente di offrire al bambino una dimensione giocosa in grado di ospitare le sue emozioni, comprenderle e introiettarle.

La mamma e il papà lo affiancano senza limitare la sua autonomia, accompagnandolo nei passaggi caratteristici del momento pre-nanna. In questo modo il momento del “distacco” per andare a dormire diventa più tollerabile e il bambino, rassicurato, si lascia accogliere con serenità dal suo lettino.


"Il viaggio è lungo: bisogna fare la valigia." 


Riferimenti

B.Alemagna, “Buon viaggio piccolino!” , Topipittori